ItinerariSicilia

Menfi, Mazara e Selinunte, tra mare e cultura

Durante la mia carriera trentennale di camper avevo già visitato molte volte la Sicilia, ma chissà perché sempre ci siamo persi il territorio di Menfi. Ebbene le Terre Sicane, come le chiamano gli abitanti di questo pezzo di isola, sono un incanto: dolci colline ricoperte di vigneti ed uliveti, qualche cipresso qua e là, qualche palma, e andando verso il mare le viti e gli ulivi si alternano a boschetti di eucalipti. E io adoro i boschetti.

La spiaggia di sabbia lungo questa costa è molto bella e i miei amici umani hanno scelto di sostare in un campeggio che ha tutte le caratteristiche del luogo ideale per noi, peloso compreso. Per giunta qui ho anche incontrato un parente! Comunque, con mio grande disappunto, ad un certo momento decidono di spostare il campo. Da Menfi che è provincia di Agrigento, gli viene la smania di andare a Mazara e poi a Selinunte che invece fanno parte della provincia di Trapani. Così una mattina ci spostiamo per andare a Triscina mare, vicino a Selinunte e a metà strada per Mazara. Presso il nuovo camping, Loro hanno anche scoperto un’utile promozione per i campeggi in Sicilia. Lascio a questo punto la parola al punto di vista umano, che vi saprà dare i consigli giusti per seguire questo itinerario!

Oliver. 

Grazie Oliver! E dunque veniamo al sodo

Menfi

Cominciamo col dire che il Camping La Palma, dove noi abbiamo deciso di sostare, fa parte di quella categoria di campeggi che hanno mantenuto la vocazione del vivere nella natura: servizi sufficienti e gestiti con cura. Insomma qui abbiamo trovato tranquillità, bellezza e cortesia. La palma che dà il nome al camping esiste e svetta al centro del campeggio, altissima! La spiaggia è bellissima e pulita, con accesso diretto e comodo dal campeggio. Le persone che gestiscono il campeggio sono gentili e disponibili.

Dulcis in fundo: con una passeggiata di meno di un chilometro lungo la spiaggia si arriva al ristorante (hotel) Le 4 Stagioni che oltre ad essere un posto magnifico vanta anche un’ottima cucina.

Dove dormire e dove mangiare a Menfi

Camping La Palma

Via Delle Palme 29 – Lido Fiori, Menfi

Ristorante Le 4 Stagioni

via delle margherite, 15, Menfi

Piatto consigliato: sbizzarritevi, andate sul sicuro! 

Verso Ovest: Mazara e Selinunte

Dopo un paio di giorni di mare ci spostiamo quindi ad ovest per fare sosta al Camping Helios a Triscina mare. Abbiamo deciso di fermarci qui perché è abbastanza comodo per raggiungere sia Selinunte che Mazara.

All’Helios con felicità scopriamo il Sicily Camping Tour, un’associazione di campeggi in Sicilia che promuove le proprie strutture con sconti e itinerari. Compresa nel prezzo del primo soggiorno presso uno di questi campeggi, viene consegnata una cartina della Sicilia e una tessera associativa che permette di avere accesso ad una tariffa forfettaria di 17 euro al giorno con tutti i servizi compresi. Non male!

Dove dormire tra Selinunte e Mazara

Camping Helios

Via Del Mediterraneo (ex Via 1) n 271, Triscina di Selinunte

Il giorno dopo è partita la nostra escursione a Mazara del Vallo. Attraversata dal fiume Mazaro, è una città multietnica, interculturale, un esempio di accoglienza e di convivenza civile dove sono passati tutti i popoli del mediterraneo, Greci, Fenici e Arabi, più i Normanni – ai quali di sicuro la Sicilia deve essere sembrata un vero paradiso!

L’impronta araba è visibile anche nella struttura della città, piena di stradine e viuzze in cui perdersi, arricchite da bellissimi dipinti lasciati sui muri e sulle serrande dei negozi.

Ed è in questo mare dai fondali meravigliosi che hanno ritrovato il Satiro Danzante, custodito nel Museo del Satiro insieme ad altri tesori ripescati nel mare di Sicilia. Vale davvero la pena farci un salto, perché l’emozione che si prova a trovarsi davanti questa statua danzante è davvero incredibile!

Tappa successiva Selinunte, città fondata dai Greci (Dori) nel VII secolo a.c. quasi al confine tra le due province di Trapani e Agrigento, è considerata il Parco archeologico più grande d’Europa. La città affaccia sul mare ed è (sono cosciente di ripetermi, ma…) un posto meraviglioso che consigliamo di visitare nelle ore più fresche e possibilmente fuori dall’alta stagione, perché vale la pena vederla tutta e godersela.

Usciti dal Parco Archeologico, Benjamin il cane, sfinito dal caldo, ci ha implorato con gli occhi di riportarlo alla Palma, e noi lo abbiamo accontentato.

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