ItinerariSicilia

Tindari in Camper: bellezza, storia e spiritualità

Il nostro itinerario in Sicilia in camper continua. Dall’Etna scendiamo sulla costa nord dell’isola. Prossima tappa: Tindari in camper. Qualche anno fa dalla spiaggia di ponente di Milazzo per la prima volta osservavo curiosa il golfo di Tindari. Il fascino del panorama delle isole Eolie che galleggiano in primo piano a largo del Capo di Milazzo aveva sempre avuto la meglio sulla mia attenzione. Quando finalmente notai quel promontorio in lontananza mi promisi che la prossima volta che fossi tornata in Sicilia sarei andata a vedere Tindari. E sono veramente felice di averlo fatto.

Tindari in Camper: dalla Riserva di Marinello al Santuario

Questo luogo incredibile è caratterizzato da un promontorio a picco sul mare che chiude il golfo omonimo. Ai piedi del promontorio, alla fine di una spiaggia di sabbia mista a ghiaia, inizia la Riserva dei laghetti di Marinello . I laghetti stanno tra il mare e il promontorio e qui la spiaggia è ancora più bella.

Abbiamo sostato con il camper a Oliveri al Camping Baia del Principe , unico aperto a maggio. E devo assolutamente menzionare un pranzo indimenticabile al Ristorante Lido Belvedere  a un centinaio di metri dal campeggio.

In cima al promontorio c’è il Santuario della Madonna di Tindari  e il Parco Archeologico delle Eolie. Il Teatro Greco, la città antica, un tumulo funerario e il Museo sono collegati attraverso un percorso naturalistico con un panorama mozzafiato.

Nonostante il Santuario sia stato in tempi abbastanza recenti eccessivamente ampliato al punto che il Santuario nuovo contiene quello antico, l’insieme rimane molto suggestivo. All’interno del piccolo Santuario originario sono raccolti i quadri votivi dono dei pescatori colti dalla tempesta e miracolati dalla Madonna di Tindari.

Nella chiesa del Santuario nuovo c’è la statua lignea della Madonna nera con il Bambino sorretta da due angeli neri. Dietro l’altare lungo le pareti viene raccontata tutta la sua storia: arrivata dal mare portata dalle correnti dentro una cassa e tirata a riva dai pescatori. Immagino la meraviglia di questi quando hanno aperto la cassa!

Per raggiungere Tindari bisogna lasciare il camper o la macchina presso un grande parcheggio a pagamento dove si trova una navetta che con 3 euro a testa porta i visitatori al Santuario. Sia al parcheggio che lungo la stradina del piccolo villaggio di Tindari, che si trova tra il Santuario e il Parco archeologico, ci sono bancarelle e negozi dove si possono acquistare souvenir e dolciumi vari. Vi consiglio di acquistare lo zenzero candito una vera squisitezza. A pranzo ci siamo fermati al chiosco che si trova uscendo dall’area archeologica a destra, dove abbiamo gustato arancini, panelle e granita di caffè con panna. Insomma una vera goduria!

 

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.


Warning: Cannot assign an empty string to a string offset in /home/iviaggi5/public_html/wp-includes/class.wp-scripts.php on line 454