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Oliver sconfina in Portogallo: Algarve in Camper!

Algarve in Camper: dopo essere sbarcati a Barcellona con Camper e cane al seguito, dopo aver raggiunto Valencia, dopo aver vissuto una tragica giornata che ci ha costretti ad una sosta forzata a Murcia di una settimana fuori programma a causa di un problema al motore di Oliver, dopo esserci ripresi dallo shock sostando nello splendido Parco Naturale di Cabo de Gata, dopo aver assaporato ancora un po’ di atmosfera andalusa a Tarifa per una notte, ecco che finalmente arriviamo in Portogallo!

Da Tarifa per arrivare in Portogallo bisogna risalire per Siviglia, dato che è impossibile arrivarci lungo la costa spagnola. Studiando la carta, ci accorgiamo che dopo Cadice, si arriverebbe al fiume Guadalquivir, che ci divide dal Parco di Donana. Il fiume qui è privo di ponti e quindi si è obbligati a fare un lungo giro per passare il confine, a meno che tu non sia a piedi, e allora qualche pescatore si rende disponibile per traghettarti. Impostiamo quindi il navigatore per Siviglia, Huelva, Monte Gordo, dove pare ci sia un’area sosta libera sul lungo mare. Ci rassegniamo così a farci 300 chilometri di autostrada.

Ma mai fidarsi troppo dei navigatori, anche se dei migliori e specifici per camper! Per chissà quale misterioso calcolo l’aggeggio tecnologico decide di farci uscire dall’autostrada, per portarci ad Ayamonte, stupenda cittadina sulle rive del Guadiana. Il fiume scorre lungo il confine sud tra i due paesi iberici e ad Ayamonte pare ci sia un servizio traghetti che trasborda la gente dalla Spagna al Portogallo. In poche parole, il navigatore ha deciso di farci passare il confine con il traghetto … Prendiamo atto guardando sconcertati la mappa, che il sofisticato congegno ci ha fatto uscire dall’autostrada quando eravamo ormai a pochi chilometri dal ponte che traversa il fiume e contestualmente il confine. Oltretutto il traghetto si paga e il ponte no. Stacchiamo il navigatore, lo riponiamo nella sua custodia mandando a quel paese tutta la Garmin e promotori e andiamo a riprendere l’autostrada.

Dal ponte autostradale al confine
Dal ponte autostradale al confine

Ed eccoci arrivati a Monte Gordo, piccola ed efficiente cittadina sul mare. Qui il Portogallo ci accoglie in festa! Appena arrivati veniamo travolti da musica, coriandoli, adulti e bambini in maschera che sfilano per le strade del lungo mare! La luce del sole sembra amplificata dall’atmosfera festosa e, se pure tutto si svolge in modo sobrio e senza grandi sorprese, ci emozioniamo molto nel venire coinvolti inaspettatamente in questa allegria generale. Sarà l’ebrezza dell’arrivo in questo meraviglioso paese.

L’area di sosta libera per camper però non è più accessibile, forse a causa della festa, e allora sostiamo al Camping Municipale Monte Gordo che troviamo quasi al completo, abitato per lo più da nordeuropei che in inverno vengono qui a godersi il clima mite dell’Algarve. Roulotte e Camper organizzati per rimanere a lungo, piazzole ornate di vasi di fiori. Per lo più pensionati rilassati.

Domani partiremo per Olaho piccola città in prossimità di Faro. Per il momento ci rilassiamo anche noi, seguendo l’esempio dei quasi residenti.

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